il magnesio è da tempo noto come complemento efficace nei casi di dismenorrea, sindrome premestruale, cefalea, gravidanza e durante l’allattamento. Recentemente è stato studiato in relazione a disturbi del comportamento alimentare, sempre piu diffusi tra giovani donne oltre che nella prevenzione di alcuni effetti dell’invecchiamento (menopausa e osteoporosi).


- Dismenorrea
patologia caratterizzata da dolori crampiformi che si manifestano in concomitanza al periodo premestruale. E’ dimostrato che il magnesio agisce sulla contrattilità uterina contrastando efficacemente il dolore.

- Sindrome premestruale
patologia associata all’ovulazione o alla fase successiva al ciclo, caratterizzata dalla carenza di magnesio. E’ dimostrato che il trattamento preventivo con magnesio riduce notevolmente i sintomi della sindrome come ad esempio l’irritabilità, il gonfiore addominale e al seno, la fame nervosa, e la stanchezza.

- Gravidanza e allattamento
in queste due fasi aumentano i fabbisogni giornalieri di magnesio; infatti nausea e vomito, associati alla maggior escrezione urinaria, possono facilitarne l’eliminazione. Una probabile carenza di magnesio può riflettersi negativamente sullo sviluppo del feto e del neonato allattato al seno.

- Disturbi alimentari
molte giovani, vittime di questi disturbi, possono incorrere a disturbi di natura neuropsichica (ansia, angoscia, insonnia, etc.) in seguito ad uno stato di ipomagnesia; è fondamentale in tali casi predisporre un’integrazione di magnesio.

- Menopausa e osteoporosi
in questa fase sono molte le donne che presentano carenze di magnesio. Una sua supplementazione è molto utile per attenuare manifestazioni tipiche come vampate, insonnia, sbalzi d’umore, svogliatezza, etc.; è inoltre fondamentale per la prevenzione dell’osteoporosi.

- Emicrania e cefalea
poiché una delle funzioni chiave del magnesio è il mantenimento del tono vascolare, una sua carenza, può predisporre il soggetto ad attacchi di emicrania o cefalea.